Archivio mensile:settembre 2010

Un buon inizio

Eccomi qui a scrivere in questo piccolo ritaglio di spazio gentilmente concesso dal proprietario del blog. Come prima cosa quindi ringrazio, perchè posso dedicare questa sezione alla mia passione, il cibo!

Il mio progetto, sperando che non sia uno di quelli che abbandonerò tra due settimane, come è già successo con la corsa, la palestra e la piscina, è quello di condividere con chiunque voglia i miei esperimenti culinari ed i miei racconti su ristoranti.

Tempo fa ho fatto un corso di cucina ed ho condiviso per qualche momento la passione che gli chef mettono nel proprio lavoro: è stata un’esperienza davvero piacevole, e inizierò a scrivere su questo blog tutti i piccoli trucchi che mi sono stati svelati da questi artisti della cucina che io ammiro profondamente.

Il primo post è dedicato ad uno dei must della cucina italiana, la pizza. Per me è una sfida, ho tentato parecchie volte di sfornare un mio prodotto che potesse avere questo nome, ma non mi è ancora capitato di avere successo nell’impresa: acciaio inox 18-10 con fondo alto un centimetro (come recitava il caro Mastrota, peccato che lui parlasse di pentole…) e chewingum incolore ed insapore sono i due risultati più comuni.

Un “buon inizio”, per l’appunto. Temo che dovrò fare ancora parecchi esperimenti prima di riuscire ad arrivare ad un prodotto degno di nota, o quantomeno decente!
Certo è che l’andare a “degustare” le magnifiche creazioni di Spontini non aumenta certo la mia autostima in questo campo: un croccante strato di pasta sotto un soffice impasto ricoperto di una squisita salsa di pomodoro, acciughe invisibili e filante mozzarella… Questa si che è vita! Rigorosamente abbondante e qualcuno aggiungerebbe anche doppia mozzarella ed un filo di olio piccante.

Non sarà facile, ma continuerò a provare finchè non riuscirò nel mio intento e non sarò in grado di mangiare una buona pizza auto-fatta in casa: non pretendo di arrivare ai livelli di Spontini (ovviamente solo perchè non ho il forno a legna!), ma spero di poter sfoderare il mio miglior sorriso nel rispondere “Si” alla domanda: “Buona questa pizza, l’hai fatta tu?”

NFL – Introduzione

National Football League

National Football League

E’ la lega di football americano made in USA, la più importante a livello professionistico nel mondo. Questa lega è stata fondata nel 1920 col nome di American Professional Football Association, successivamente nel 1970 si fuse con la American Football League, dando vita a quella che conosciamo oggi appunto come NFL.

E’ formata da 32 squadre di città sparse in tutto il territorio americano, da New York a Washington, da San Francisco a Dallas, da Chicago a Seattle. L’unica grande metropoli americana a non ospitare attualmente una franchigia è Los Angeles, anche se in passato ne ha avuto anche due contemporaneamente.

Il campionato si svolge per 17 giornate, si gioca una volta a settimana, nel periodo dell’anno che va dall’inizio di Settembre a Gennaio. Ogni squadra disputa 16 partite e ha un turno di riposo (chiamato BYE week). Al termine della stagione regolare, le migliori 12 squadre accedono ai play off. Le due finaliste si contendono poi la vittoria del campionato in quello che per anni è stato l’evento sportivo più seguito nel mondo, il Superbowl.

Nei prossimi post cercheremo di capire un po’ meglio come funziona questo sport, e quali sono le regole principali di questa lega.

Stay tuned…

L’importante è attirare

Se poi non so nemmeno di cosa sto parlando, non importa.

Il 20-9-2010 Kenny McKinley, 23 anni, viene ritrovato morto in una stanza di casa sua, ucciso da un colpo di pistola alla testa, in quello che viene catalogato come “sospetto suicidio”. Era un giocatore di football americano dei Denver Broncos, franchigia della NFL, la principale lega di football americano (la nostra serie A per intenderci). I motivi per cui questo ragazzo si sia tolto la vita sono ancora ignoti, nessuna lettera, nessun sospetto da parte di amici o parenti o compagni di squadra. Il tutto desta molto stupore e sconforto tra le persone che lo conoscevano, e che di lui ricordano i grandi sorrisi e la grande vivacità. Le indagini cercheranno di chiarire cosa realmente sia accaduto, e se veramente è stato suicidio, quale possa essere il motivo.

Purtoppo non è la prima volta che una tragedia colpisce il mondo del football americano, ogni volta motivi differenti (casualità, incidente, cattive frequentazioni), ma sempre una costante: il modo in cui la nostra stampa tratta l’argomento. Leggendo gli articoli la mattina dopo, ovviamente prima sui giornali americani, che quotidianamente spulcio essendo un appassionato proprio di football NFL, si aveva un ritratto vago dell’accaduto, tutti in cerca di un perchè possa essere successo.

Più tardi nella giornata mi imbatto nel sito del Corriere della Sera e a metà pagina leggo: “Suicida ricevitore di Denver, era diventato riserva”. Stupore, un giornale italiano che tratta la notizia. Entro e leggendo l’articolo la solita delusione, mista a rabbia e desolazione. Non cambierà mai niente.

Ovviamente l’articolo era scritto da qualcuno che di football non sa nulla, non sa le regole del gioco, e nemmeno quelle che gestiscono la rosa di una squadra. Non sa cosa sia la Injury Reserve (lista infortunati in cui era inserito Kenny) e come funziona. Ma evidentemente aveva qualche riga a disposizione sul sito per fare un pezzo, e allora titolo ad effetto, facciamo credere che sia un pazzo scatenato, che alla prima partita da riserva si suicida. La gente sarà incuriosita e cliccherà il mio pezzo e così potrò avere i miei ritorni. Ovviamente il fatto di essere nella lista infortuni (e non una riserva, c’è differenza nello sport americano) non è stato il motivo del suicidio di questo ragazzo. Anche perchè era infortunato da agosto, quindi da due mesi, e l’anno prima aveva sempre giocato finchè non si era infortunato. Ma l’articolo funziona di più se faccio l’associazione ad effetto, senza rispetto per un ragazzo morto non si sa perchè, per la propria famiglia, per gli amici, per la comunità di Denver che per fortuna, almeno, non leggerà mai l’articolo.

Troppo spesso in Italia quello che non è calcio o gossip, non viene trattato con la dovuta professionalità. Il football è uno sport poco diffuso nel nostro paese, e certo grazie a questi articoli la gente non ne sarà attratta e si farà un idea sbagliata e lontano dalla realtà.

A volte piuttosto che parlare di qualcosa giusto per farlo, meglio tacere.

R.I.P. Kenny McKinley (1987-2010)

Are you ready?

…I said ARE YOU READY??? Then, for the thousands in attendance, and the millions watching around the world… Ladies and Gentlemen… Let’s get ready to RUMBLEEE!!!!

E’ diventata l’introduzione più celebre nel mondo dello sport degli ultimi anni, ideata e utilizzata dal mitico Micheal Buffer per introdurre i pugili negli incontri più importanti. Grazie a lui l’adrenalina tra il pubblico saliva e l’attesa per il match si faceva febbrile.

E allora quale migliore introduzione possibile per questo inizio? Non è un match di box, ma si tratta comunque di una sfida.. quella di tenere questo blog aggiornato e vivo nel corso del tempo. Vedremo poi che succederà, per il momento, dico a chi vorrà seguirlo… LET’S GET READY TO RUMBLE!!!!!

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