Archivio mensile:ottobre 2010

Minimo sforzo con massimo risultato

Sabato pomeriggio ricevo una telefonata dalla mia Amica (notare la maiuscola) Sara, voleva invitarmi a passare un pomeriggio e serata a Morbegno con i relativi fidanzati: purtroppo le mie attività della giornata erano già state stabilite a causa di fatica e stanchezza accumulate durante la settimana, quindi ho dovuto declinare l’invito per passare uno splendido pomeriggio in compagnia del ferro da stiro. Per farmi perdonare, decido di invitarli a cena una sera in settimana, in modo tale da poter mettere in pratica il mio corso di cucina del quale ancora nessuno ha visto i risultati. Morale della favola, decidiamo per venerdì sera.
Il menù della cena si fa subito complicato, soprattutto per i gusti difficili dei commensali: chi non mangia pesce, chi non mangia verdura, chi non mangia fomaggio… Insomma, per fare qualcosa di appetitoso ed apprezzato devo mettermi d’impegno!
Per cercare di accontentare tutti i gusti decido per le due portate, un antipasto ed un primo con un secondo di riserva: propongo infatti affettati misti con focaccine (il tutto poco impegnativo data la mancanza di tempo) e lasagne (che andranno preparate con anticipo), tenendo come alternativa pollo al curry con riso basmati in caso di fame eccessiva.

Per quanto riguarda gli affettati c’è poco da dire e da fare, basta stenderli su un bel piatto da portata con qualche decorazione qua e la (sono sufficienti un paio di pomodorini tagliati a metà ed aggiunti al piatto, o magari arrotolare gli affettati creando forme particolari): minimo sforzo, buon risultato!

Per le focaccine dato il poco tempo a mia disposizione sono aimè ricorsa al panettiere…

Arriviamo così al piatto forte: la mia lasagna! Va preparata in anticipo per forza di cose, perchè il ragù deve cuocere per bene. Ingredienti base: cipolla, carota e sedano, carne trita, pasta di salame o salsiccia, passata di pomodoro, polpa di pomodoro, pasta, besciamella e parmigiano per la decorazione. Le varianti sono numerosissime e per questa volta mi sono lasciata consigliare da una saggia nonna, che mette tutti gli ingredienti a freddo e fa cuocere finchè non è tutto pronto. Altrimenti “l’olio cuoce troppo e poi si sente, non è più buono!”

Il pollo al curry non credo servirà in ogni caso proverò a proporlo e la ricetta è classica e semplice: petto di pollo tagliato a straccetti ed infarinato, lasciato a soffriggere un po’ con olio e cipolla (tagliata sottile, rigorosamente quasi invisibile). Si aggiunge il curry e a piacere del pomodoro. Il riso basmati è ottimo per accompagnare piatti speziati o da sapori forti, ed anche solo lessato è di grande effetto.

Ringrazio la nonna (anche se non è la mia…) ed apparecchio la tavola, sperando che la cena sia gradita.

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Ci vado perchè ho pagato

Come tutti gli anni, finita l’estate, iniziano i progetti su come passare il freddo e lungo inverno, cercando di evitare di ritrovarsi la primavera prossima con un una manciata (quando va bene) di chili in più. L’inverno sarà lungo, duro e faticoso. La prova costume non è più una minaccia, ma solo un lontano ricordo e quindi è più facile farsi battere dalla forchetta, eterna nemica.

“Qualcosa dobbiamo fare, non possiamo passare tutto l’inverno sul divano, altrimenti sarà un disastro” pensiamo. Ma già a metà pensiero smettiamo di crederci sul serio. E allora ci vuole una motivazione forte. Da solo non combinerò mai niente, inizierò la mia attività convinto di portarla avanti tutto l’inverno, ed arrivare la prossima primavera in splendida forma, ma al primo giorno di pioggia: “oggi quasi quasi sto a casa, tanto vado poi domani che non piove”.

Ci vuole un compagno di avventura. Qualcuno pronto a spronarci, che alla prima incertezza ci convinca ad uscire di casa e ci faccia sentire in colpa se ci tiriamo indietro.

“Ciao… ehm.. senti, oggi non è che avrei molta voglia… “
“!!??!… speravo me lo dicessi, nemmeno io! Andiamo a fare un aperitivo?”
“Andata!”

Meno male che in due ci si fa forza… L’amico non basta, non è la soluzione. E’ vero, a volte un amico davvero convinto ci può aiutare, ma non basta!

E allora ci vuole di più, dobbiamo insistere, ci vuole un qualcosa che quasi ci costringa a continuare, perchè così avevamo detto e perchè questo era quello che ci eravamo imposti. Qualcosa che ci tocchi davvero, che faccia la differenza.

“Mi iscrivo!” Le due parole magiche. Mi iscrivo in palestra, o in piscina, o ad un corso, qualsiasi cosa purchè si paghi! Così non ci fermeremo davanti a nulla. “Ci vado perchè ho pagato!”

Certo… Due volte, tre volte, anche cinque qualcuno.

Ma poi… quando sono passate le prime settimane e la spesa iniziale è stata metabolizzata, inizia l’inverno. Piove, e fa freddo, e il corso è una palla perchè è troppo difficile, oppure troppo facile, domani sera non c’è perchè l’istruttore è malato, ho fatto tardi in ufficio non riesco ad andare, e poi in piscina c’è la coda per asciugarsi i capelli, poi stasera gioca il Milan, poi c’è la cena coi colleghi, poi il compleanno dell’amica, poi ho il raffreddore meglio che non vado che poi mi ammalo del tutto…

Insomma… è’ arrivato l’autunno e come tutti gli anni, le palestre, le piscine, gli istruttori… ringraziano.

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